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Come allontanare le famiglie dagli stadi

Accadde oggi, 12 dicembre

1982 Ascoli-Fiorentina 1-0

1993 Ascoli-Fiorentina 1-0

2004 Pescara-Ascoli 0-2

Editoriali

Come allontanare le famiglie dagli stadi

Associazione | 23 Febbraio 2016

Abbiamo ricevuto dal nostro associato Marco Travaglini questa lettera/denuncia in cui vogliamo stigmatizzare il comportamento privo di buon senso tenuto sabato scorso da uno steward in servizio allo stadio Del Duca in occasione di Ascoli-Como, che si pone in netta antitesi con lo spirito con cui cerchiamo di far vivere le vicende del nostro Ascoli alle famiglie. Sperando che chi di dovere faccia in modo che certe situazioni a dir poco spiacevoli non si ripetano in futuro.


I PREPARATIVI - Scrivo questa lettera per denunciare un fatto che spero non si ripeta mai più. Sabato era il compleanno di mio figlio: per i suoi 3 anni ho deciso di regalargli un pomeriggio speciale portandolo allo stadio con me. Abbiamo passato tutta la settimana a preparare l'evento, facendo le foto, la carta d'identità, il biglietto: era talmente felice che li faceva vedere a tutti quelli che incontrava. Sabato si è infilato la maglia dell'Ascoli e il suo inseparabile cappellino dell'uomo ragno, abbiamo preso lo zainetto e ci siamo avviati allo stadio.

I TORNELLI - Il primo controllo è andato bene, al secondo una simpatica steward gli ha chiesto se potesse controllare lo zainetto e gli ha fatto i complimenti per essere un tifoso così piccolo, al che lui come al solito ha risposto "No, io sono grande!". Arriviamo alla fila dei tornelli, e lui comincia a perdere la sua spavalderia e mi si stringe un po' intimorito da tutti i carabinieri, la calca di persone e soprattutto da quegli aggeggi di ferro girevoli dentro cui sparivano le persone. Lo tranquillizzo e ci avviciniamo. Arriva il suo turno, mettiamo il suo biglietto, la macchina lo legge al secondo tentativo: "vai babbo, entra che adesso arrivo". Metto la mia tessera e la macchinetta, la stessa da cui entravo tutte le volte senza problemi, non la riconosce. La metto altre due, tre volte: niente.

IL COMPORTAMENTO ASSURDO - Lo steward allora si comincia a preoccupare della fila e mi dice che il lettore non legge la mia tessera del tifoso, quindi devo rifare la fila dove ci sono i lettori senza tornelli perché funzionano meglio. Io gli faccio presente che questo è impossibile, perché lì c'è mio figlio di 3 anni e io non lo posso lasciare lì spaventato, quindi o esce lui o entro io: lo steward è irremovibile. La fortuna ha voluto che ci fosse lo zio e che si fosse avvicinato a mio figlio, lo steward allora vedendo che c'era un'altra persona vicino al bimbo, ma senza avere la più pallida idea di chi fosse, mi dice con tutta tranquillità "tanto c'è il signore con lui", e io ribatto "ma io sono suo padre!". Niente. Tutte le persone in fila sono scandalizzate e cominciano a dire allo steward che è una cosa assurda e di lasciarmi entrare. Mio figlio mi guarda da lontano preoccupato e mi vede allontanarmi senza che mi sia data nemmeno la possibilità di tranquillizzarlo un pochino.

COSI' NON E' POSSIBILE - Sono costretto a rifare la fila da capo ad un'altra entrata, con un lettore funzionante e rivedo mio figlio solo pochi minuti dopo, spaventato, che guardava insistentemente nella direzione in cui mi aveva visto sparire. Appena mi vede mi abbraccia fortissimo e passa tutto il primo tempo stretto tra le mie braccia, dicendomi che aveva paura e fregandosene della partita. Questo è quello che è successo ad un tranquillo padre tifoso, regolarmente munito di abbonamento e tessera del tifoso, che ha provato a portare suo figlio di 3 anni, munito di regolare biglietto e carta d'identità. In qualità di associato di Solo X l'Ascoli sono molto amareggiato, aspettavo questo momento da quando è nato mio figlio e mi è stato completamente rovinato senza che ci fosse un vero motivo. Vogliamo riportare le famiglie allo stadio? Lo stiamo facendo nel modo più sbagliato possibile.

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